STATUTO DELL'Associazione di Promozione Sociale e Culturale
Amici Canavesani del Luppolo

TITOLO I. DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1. Costituzione

1) È costituita, ai sensi del decreto legislativo 7 dicembre 2000, n. 383, con sede a Forno Canavese, Via Einaudi 34, CAP 10084, l'ente di promozione sociale e culturale Amici Canavesani del Luppolo, di seguito definito semplicemente "Associazione".

2) L'Associazione:

  • a) si occupa prevalentemente della promozione e divulgazione della birra artigianale e fatta in casa
  • b) è una organizzazione di consumatori, degustatori, appassionati e produttori non professionali di birra e altri derivati della birra (bevande o prodotti gastronomici)
  • c) svolge soltanto le attività connesse alle finalità indicate nell'articolo due del presente Statuto;
  • d) impiega gli utili o gli avanzi di gestione per lo sviluppo dell'associazione, la realizzazione delle attività educazionali, istituzionali e di quelle a essa direttamente connesse;
  • e) in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell'organizzazione, sentito l'organismo di controllo, ad altre associazioni di promozione sociale, a persone non connesse all’associazione o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge
  • f) non ha fini di lucro

3) L'Associazione ha durata illimitata.

4) L'Assemblea straordinaria degli Associati, con maggioranza qualificata dei 2/3 più uno degli aventi diritto, delibera l'eventuale scioglimento dell'Associazione.

5) È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge

Art. 1 bis. Statuto e regolamento attuativo

1) L'associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti dell'ordinamento giuridico.

2) Lo Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli Associati.

3) Esso è modificato – per proposta del Presidente, ovvero di almeno un terzo degli associati con maggioranza assoluta, dei Soci Fondatori.

Art 1 ter. Tutela dell'attendibilità dell'associazione e della pubblica fede

1) L'Associazione tutela la trasparenza della propria attività, esibendo a chiunque socio fondatore o socio sostenitore ne faccia richiesta:

Resoconti su:

  • i) L'insieme degli obiettivi stabiliti dall'associazione;
  • ii) Le attività e i risultati ottenuti;
  • iii) La struttura dell'organizzazione e il consiglio direttivo;

Art. 2. Principi, Finalità, Modalità e Attività

L'associazione si propone di:

1) promuovere la cultura birraria, sotto tutti i suoi aspetti, dalla produzione, all’impatto sociale e al consumo consapevole

2) favorire la crescita di degustatori consapevoli e insegnare la produzione della birra artigianale ai soci, anche tramite strutture didattiche e laboratori

3) diffondere la propria attività anche attraverso:

  • attività educazionali e di divulgazione della cultura birraria organizzate in sede o negli spazi messi a disposizione dai partners, affittati o acquistati dall’Associazione
  • organizzazione di rassegne, seminari, convegni, concorsi
  • interventi volti alla promozione e diffusione del commercio equo, del commercio solidale, della produzione di filiera corta e delle produzioni biologiche o artigianale;/
  • attività editoriale (periodici, pubblicazioni occasionali e testi specialistici), nonché produzioni audiovisive e multimediali e ogni forma di evento culturale o artistico;
  • eventi o incontri sociali collegati alla cultura birraria o campi connessi per i membri, soci o sostenitori dell’Associazione
  • produzione di oggettistica specifica alla cultura birraria e piccolo artigianato tradizionale europeo, nel pieno rispetto dei principi, delle finalità e delle modalità dell'Associazione
  • ogni mezzo ritenuto necessario allo scopo statutario

4) l'Associazione si riserva inoltre di porre in essere l'attività di somministrazione di alimenti e bevande per soli soci, membri o sostenitori al fine di costruire uno spazio di libero incontro e di occasioni di confronti interpersonali

5) la promozione, anche attraverso la costituzione interna di gruppi che svolgano attività che consentano ai propri associati di apprendere, sviluppare, accrescere e diffondere le proprie conoscenze e capacità e di tutte quelle attività che serviranno alla diffusione capillare ed alla crescita della cultura in genere

6) Promuovere la cultura birraria, la spiritualità collegata ad essa, propagandandone la capillarizzazione all'interno del tessuto sociale, sostenendo lo sviluppo di manifestazioni artistiche, spirituali e di espressioni del libero pensiero.

7) Sviluppare soluzioni tecniche e tecnologiche nei campi della birra artigianale e connessi, della somministrazione e delle interazioni sociali all’interno dei gruppi interessati a questo ambiente

8) A tal fine l'Associazione si propone di stabilire rapporti di fattiva collaborazione con: Amministrazioni locali e nazionali, pubbliche e private; ONG e organismi di cooperazione italiani ed europei riconosciuti e loro Associazioni; il Ministero degli Affari Esteri e le altre Pubbliche Amministrazioni italiane; il Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca; il Ministero del Lavoro; l'Unione Europea e le sue istituzioni; Enti e Istituzioni di diritto pubblico internazionale, nonché pubblico e privato, in Italia e in Europa; Centri culturali, Associazioni di amicizia tra paesi, Istituti di ricerca e culturali operanti nell'ambito specifico dell’Associazione; Realtà associative di base a carattere locale, nazionale e internazionale, gruppi volontari impegnati in attività connesse con quelle dell'Associazione.

TITOLO II. ASSOCIATI

Art.3. Associati

1) Gli Associati sono i componenti dell'Associazione iscritti nel Libro degli Associati.

2) Essi si distinguono in Soci Fondatori, Soci Ordinari, Soci Giovanili (di età inferiore agli anni 18), Soci Onorari e Sostenitori;

  • a) Sono Soci Fondatori quelli che risultavano associati alla data della redazione del presente statuto, e tutti gli associati con almeno 5 anni di anzianità consecutivi che ne facciano richiesta ed ottengono l’approvazione al Consiglio Direttivo;
  • b) Sono definiti Soci Ordinari coloro la cui richiesta di adesione è accolta dal Consiglio Direttivo e versano le quote stabilite;
  • c) Sono Soci Onorari dell'Associazione coloro che vengono nominati, anche su proposta dell’assemblea dei Soci, dal Consiglio Direttivo per aver svolto attività od azioni significative che siano relative allo scopo sociale dell’associazione.
  • d) Sono Soci Giovanili coloro che non sono ancora maggiorenni alla data dell’iscrizione
  • e) Sono Sostenitori coloro che mettono a disposizione dell’Associazione risorse di qualsiasi tipo senza essere soci.

3) Gli Associati svolgono prevalentemente attività volontaria e non retribuita.

4) I Soci cessano di appartenere all'associazione per:

  • a) Dimissioni volontarie;
  • b) Mancato versamento della quota associativa senza giustificato motivo entro i termini prestabiliti dal Consiglio Direttivo (ad eccezione dei Soci Fondatori);
  • c) Indegnità disposta dal Consiglio direttivo o dall'Assemblea, e ratificata a maggioranza assoluta dell'Assemblea e maggioranza assoluta dei Soci Fondatori.

5) Solo i Soci Fondatori possono candidarsi a cariche negli organi associativi.

6) I soci delle categorie Ordinari e Giovanili sono tenuti al versamento della quota di partecipazione, secondo gli importi e le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.

Art.3 bis. Adesione all'associazione

1) Gli aspiranti Associati fanno domanda di adesione secondo l'approvata Modulistica dichiarando, di accettare senza riserve lo statuto dell'associazione. In casi di manifesti o sospetti conflitti di interessi sarà facoltà del Consiglio Direttivo rigettare la domanda o proporre soluzioni alternative.

2) Il nuovo Associato può anche essere dichiarato in prova per un periodo stabilito dal Consiglio Direttivo, in tal caso pur avendo tutti i diritti riconosciuti, sarà definitivamente associato solo con un nuovo provvedimento assembleare entro una data stabilita dal Consiglio Direttivo.

3) L'iscrizione decorre dalla data di delibera del Direttivo.

Art.3 ter. Diritti e obblighi degli Aderenti

1) Tutti gli Associati hanno il diritto/dovere di partecipare alle Assemblee, direttamente o per delega, di svolgere il lavoro preventivamente concordato.

2) Ogni Associato ha diritto a elaborare e proporre idee di progetto al Direttivo.

3) Ogni Associato ha diritto a recedere dall'associazione.

4) Tutti gli Associati sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, a versare la quota associativa, salvo giustificato motivo, ed eventuali contributi nell'ammontare fissato dal Consiglio Direttivo.

5) Tutte le categorie di soci sono disciplinate in dettaglio dal Regolamento Interno deciso dal Consiglio Direttivo durante la prima assemblea. Il Regolamento Interno stabilisce i dettagli funzionali dell’Associazione, che non sono compressi nel presente Statuto, nel pieno rispetto dei principi, delle finalità e delle modalità dell'Associazione.

Art.4. Indegnità, sospensioni, interdizioni

1) Un Associato può essere dichiarato indegno se:

  • a) Mostra ostilità e scorrettezza nei confronti degli altri Aderenti;
  • b) Mostra aperta malafede o irresponsabilità nei confronti dell'Associazione;
  • c) Non rispetta le norme del presente Statuto o quelle del Regolamento Interno;
  • d) Non presta il lavoro o l’attività preventivamente concordata;
  • e) Diffama l'Associazione;
  • f) Utilizza il nome dell'Associazione per iniziative personali senza previa discussione.
  • g) Presta la sua attività in maniera incostante e con temporaneità saltuaria non giustificata da validi motivi;
  • h) Decide di associarsi ad altre associazioni, movimenti o partiti politici, che dessero atto a manifesto conflitto di interessi.

TITOLO III. ORGANI SOCIALI E AMMINISTRAZIONE

Art.5. Organi sociali

1) Sono Organi dell'Associazione: L'Assemblea; Il Consiglio Direttivo; Il Presidente; Il Vicepresidente; Il Tesoriere.

Art. 6. L'Assemblea

1) L'Assemblea è costituita da tutti gli Associati.

2) L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno, entro il 15 marzo per l'approvazione dei bilanci.

3) Le successive riunioni ordinarie sono convocate dal Presidente o da chi ne fa le veci, con predisposizione dell'ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 15 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta, tramite email o qualsiasi mezzo elettronico che permette la comunicazione scritta.

4) In via straordinaria, come ordinaria, può essere convocata ogni qual volta il Presidente, o 1/3 del Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno.

5) Spetta all'Assemblea dei soci:

  • a) Proporre, discutere e fissare le direttive per l'attività dell'associazione, in conformità con i principi dello statuto;
  • b) Eleggere il Presidente e il Vicepresidente secondo le modalità descritte all'art. 8, verificare le linee di indirizzo da lui proposte;
  • c) Eleggere il Tesoriere secondo le modalità descritte all'art. 9;
  • d) Approvare il bilancio preventivo, nonché quello consuntivo di ogni esercizio ed inoltre il bilancio progettuale, predisposto dal Consiglio Direttivo.

6) Le deliberazioni dell'assemblea sono fatte risultare da appositi verbali firmati dal presidente e dal segretario della seduta.

7) Le riunioni dell'assemblea tenute in prima convocazione sono valide qualora vi sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli Associati; in seconda convocazione le riunioni sono valide qualsiasi sia il numero dei soci presenti o rappresentati. Per la validità delle assemblee straordinarie, tanto in prima quanto in seconda convocazione sarà necessaria la metà più uno dei soci.

8) Le deliberazioni dell'Assemblea sono dette provvedimenti. Generalmente i provvedimenti sono adottati a maggioranza dei soci fondatori.

Art. 7. Il Consiglio Direttivo

1) Sono automaticamente membri del Consiglio Direttivo il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere.

2) Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre e da un massimo di dodici membri detti Consiglieri.

3) I membri devono essere maggiorenni.

4) I membri del Consiglio Direttivo che non ne fanno parte per diritto di carica sono nominati dal presidente e ratificati dall'assemblea secondo le modalità descritte di seguito:

  • a) Il Presidente sottopone all'Assemblea le nomine;
  • b) Le nomine vengono votate a maggioranza qualificata;
  • c) In caso di mancata approvazione da parte dell'Assemblea, il Presidente è tenuto a proporre differenti nomine.

5) Il Consiglio Direttivo può cooptare altri membri in qualità d'esperti. Questi ultimi possono esprimersi solo con voto consultivo.

6) Il Consiglio Direttivo si riunisce non meno di una volta al mese eccetto casi straordinari.

7) In prima convocazione è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei membri, in seconda convocazione da almeno un terzo dei membri.

8) La durata del direttivo è di cinque anni solari. Ogni membro del Consiglio Direttivo può essere rieletto.

9) I membri del direttivo cessano di essere tali per:

  • a) Dimissioni volontarie;
  • b) Indegnità.

10) Le sostituzioni dei membri decaduti sono effettuate secondo statuto; il loro incarico ha termine con quello del resto del direttivo.

11) Il direttivo può avvalersi della facoltà di proibire ai soci di assistere o di intervenire durante le sedute del Direttivo. Tale prerogativa è proposta al direttivo da uno o più dei suoi membri ed è effettiva qualora la maggioranza relativa del consiglio sia favorevole.

12) Le decisioni sono prese a maggioranza semplice. Qualora su una o più proposte non si riuscisse a raggiungere una decisione, il voto del Presidente ha valore doppio.

13) La durata della sessione di Consiglio è decisa preventivamente. Tutte le decisioni all'ordine del giorno dovranno essere prese entro il termine della seduta.

14) Le decisioni del direttivo sono fatte risultare da appositi verbali firmati dal presidente e dal segretario della riunione.

15) Spetta al Consiglio Direttivo:

  • a) Gestire la progettualità generale dell'associazione e in particolare la sua omogeneità;
  • b) Provvedere allo sviluppo dell'associazione e al raggiungimento degli obiettivi strategici, alla comunicazione e all'immagine dell'associazione stessa attraverso riunioni progettuali;
  • c) Favorire lo sviluppo di una progettualità integrata;
  • d) Assistere il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere nelle loro funzioni;
  • e) Autorizzare gli stanziamenti di qualunque genere, se non quelli minuti ed eccezionali, a carico del Presidente e del Tesoriere;
  • f) Gestire l'organizzazione interna e l'organizzazione dell’attività;
  • g) Gestire in modo equilibrato ed armonico le risorse – anche umane – dell'intera associazione;
  • h) Assumere personale;
  • i) Vagliare e approvare i modelli di Modulistica e i Libri dell'Associazione, con i quali è semplificato ed uniformato lo svolgersi della vita associativa;
  • j) Valutare ed eventualmente accettare le donazioni, i lasciti, le offerte e le eventuali imposte straordinarie sui soci, in conformità ai principi del presente statuto;
  • k) Proporre all'assemblea le imposte ordinarie e straordinarie per i soci;
  • l) Proporre e votare le eventuali mozioni di sfiducia nei confronti delle cariche rappresentative ed elettive, dei Soci Fondatori e dei Soci Ordinari. Le decisioni del Direttivo possono essere rigettate presentando ricorso entro quattordici giorni all'assemblea, che decide in via definitiva, senza formalità di procedura;
  • m) Ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente o dai quadri responsabili, per esclusivi motivi di necessità e urgenza;
  • n) Predisporre su iniziativa del Tesoriere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
  • o) Predisporre su iniziativa del Presidente il bilancio progettuale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
  • p) Approvare o respingere le proposte progettuali;
  • q) Verificare l'avanzamento dei lavori, della progettualità e dell'operato delle cariche elettive;
  • r) Approvare o rigettare le domande d'adesione all'associazione;
  • s) Proporre all'assemblea eventuali mozioni di indegnità o sospensione dalle cariche;
  • t) Autorizzare tutte le spese eccettuata l'ordinaria amministrazione;
  • u) Delegare uno dei propri membri alla gestione e alla rappresentanza dell'associazione nei rapporti con organizzazioni terze o organizzazioni di secondo livello cui l'Associazione partecipi e di tutti gli enti terzi a esse collegati.

Art. 8. Il Presidente

1) Il presidente ha la rappresentanza legale e formale dell'Associazione. A lui spetta l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.

2) Resta in carica cinque anni solari e comunque fino alla data delle nuove elezioni. Il Presidente può essere rieletto per un massimo di due mandati successivi, ma senza un limite totale dei mandati.

3) È eletto a maggioranza assoluta dei Soci Fondatori.

4) Solo i Soci Fondatori possono candidarsi alla carica di Presidente.

5) La carica di Presidente dà diritto per tutto il mandato ad un seggio nel Consiglio Direttivo.

6) In caso di assenza o impedimento egli è sostituito – anche nella rappresentanza legale dell'associazione – dal Vicepresidente o da un Consigliere delegato dal Consiglio Direttivo.

7) Ha il compito di rappresentare l'Associazione nei confronti dei terzi, si occupa della progettazione strategica e di riferimento. Pone attenzione alla visibilità pubblica e all'immagine dell'Associazione promuovendola.

8) Si fa carico delle politiche associative decise dall'Assemblea e strutturate dal Consiglio Direttivo, organi ai quali è tenuto a rispondere del suo operato.

9) Convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.

10) In caso di necessità e urgenza, assume i provvedimenti di competenza del direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.

11) Istruisce annualmente con il Consiglio Direttivo, il bilancio progettuale.

12) Assiste e supervisiona annualmente il Consiglio direttivo nella stesura della relazione programmatica.

13) Può proporre al Direttivo mozioni di sfiducia nei confronti di altre cariche.

14) Assiste e affianca il Tesoriere nella stesura del bilancio preventivo e consuntivo.

15) Il Presidente cessa di essere tale per:

  • a) Dimissioni volontarie;
  • b) Assenza prolungata e ingiustificata;
  • c) Indegnità;
  • d) Eventuale conflitto di interesse.

Art. 8bis. Il Vicepresidente

1) Il Vicepresidente ha le medesime attribuzioni e i medesimi poteri del Presidente; ma spetta esclusivamente al Presidente la facoltà di nominare i membri non di diritto del Consiglio Direttivo.

Art. 9. Il Tesoriere

1) La carica di tesoriere può essere affidata, per elezione a maggioranza assoluta da parte dell'assemblea, a un socio.

2) Resta in carica cinque anni solari e comunque fino alla data delle nuove elezioni.

3) La carica di Tesoriere dà diritto per tutto il mandato ad un seggio nel Consiglio Direttivo.

4) È responsabile della contabilità e dell'ordinaria amministrazione nel corso del suo mandato.

5) Ha il compito di custodire i Libri e la Modulistica contabili dell'Associazione, e di monitorare con precisione la situazione patrimoniale dell'Associazione.

6) Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio direttivo.

7) Predispone tutti gli anni il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea.

8) Gestisce i rapporti di collaborazione e lavorativi inerenti alla parte economica e fiscale.

9) Può proporre al Direttivo mozioni di sfiducia nei confronti di altre cariche elettive.

10) Il Tesoriere cessa di essere tale per:

  • a) Dimissioni volontarie;
  • b) Assenza prolungata e ingiustificata;
  • c) Indegnità.

Art. 10. Votazione negli Organi sociali

1) Il voto è:

  • a) Segreto, quando trattasi di deliberazioni riguardanti direttamente o indirettamente gli Aderenti all'associazione;
  • b) Palese, in tutti gli altri casi.
  • c) Espresso esclusivamente in termini di assenso o dissenso nelle elezioni e nei ricorsi assembleari. Negli altri casi particolari è facoltà dell'associato astenersi dal voto.

2) Durante le riunioni la tempistica delle votazioni è soggetta ad arbitrio del Presidente. Tutte le votazioni incluse nell'ordine del giorno devono, comunque, essere effettuate entro il termine della seduta.

Art.11. Collegio arbitrale

1) Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l'interpretazione e l'esecuzione del presente Statuto tra gli Organi, tra gli Organi e gli Aderenti oppure tra gli Aderenti, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Collegio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno ex aequo et bono senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.

2) La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.

3) Gli arbitri sono nominati: uno da ciascuna delle parti ed il terzo per accordo tra le parti stesse. In difetto di compromesso, la nomina del terzo arbitro sarà effettuata dal Presidente della Corte d'appello di Torino, il quale nominerà anche l'arbitro per la parte che non vi abbia provveduto.

Art. 12. Patrimonio

1) L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:

  • a) Quote associative ed eventuali contributi dei soci;
  • b) Attività di auto-finanziamento;
  • c) Contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche;
  • d) Contributi di organismi internazionali;
  • e) Sponsorizzazioni e donazioni di privati, associazioni o fondazioni;
  • f) Lasciti testamentari;
  • g) Introiti derivanti da convenzioni;
  • h) Rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo purché compatibile agli scopi istituzionali e ai principi del presente statuto;
  • i) Tutti gli introiti derivanti da donazioni ovvero lasciti di privati o enti privati sono sottoposti al vaglio da parte del Direttivo, che accerta la conformità al presente statuto;
  • j) Attività commerciale saltuaria, non preponderante rispetto al complesso dell'attività dell'Associazione e comunque finalizzata alla crescita dell'Associazione e al raggiungimento delle sue finalità.

2) I fondi sono depositati presso l'istituto di credito stabilito dal direttivo.

3) Ogni operazione finanziaria è sotto la tutela del Consiglio Direttivo.

Art. 12 bis. Quota associativa

1) La Quota associativa a carico degli Aderenti è fissata dal Consiglio Direttivo.

2) La frequenza di essa è fissata dal Consiglio Direttivo, non è ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di Associato.

3) Gli Associati non in regola con il pagamento della Quota associativa, salvo giustificato motivo, non possono partecipare alle riunioni dell'Assemblea né prendere parte alle attività dell'associazione.

4) La Quota associativa non è in alcun modo trasferibile.

Art. 13. Esercizio sociale

1) L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

2) È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano stabilite dalla legge.

Art. 14. Rapporti con enti terzi

1) L'Associazione si può consociare o altrimenti legare con altri enti che ne condividano in tutto o in parte i principi e le finalità.

2) Il legame viene formalizzato tramite la stipula di un protocollo di intesa, conforme ai dettami del presente Statuto. Il protocollo è redatto dal Consiglio Direttivo e approvato a maggioranza assoluta.

3) L'Associazione può creare o contribuire a creare enti associativi gemelli che ne condividano i principi e le finalità.

4) La nascita di un ente associativo gemello viene proposta dal Consiglio Direttivo e ratificata a maggioranza assoluta.

5) L'Associazione può partecipare ad organizzazioni di secondo livello di cui condivida in tutto o in parte i principi e le finalità.

6) L'iscrizione ad un'organizzazione di secondo livello viene proposta dal Consiglio Direttivo e ratificata a maggioranza assoluta.

Art. 15. Disposizioni Generali

1) Per tutto quanto non è contenuto nel presente statuto o nel Regolamento Interno dell'Associazione valgono le disposizioni del diritto comune. Il referente per ogni controversia è il Foro di Torino.

2) Per il primo anno dalla sua fondazione l’associazione sarà amministrata dalle persone indicate nell’atto costitutivo. Decorso tale termine saranno indette le elezioni a norma del vigente statuto.